Posto a pochi minuti da un comodo parcheggio, ha un perimetro di 1.250 metri, una lunghezza di circa 550 metri e una profondità massima, nella parte sottostante la parete del Monte Giovo, di circa 20 metri. ), massima vetta dell'Appennino settentrionale, e il vicino orto botanico con numerose varietà protette di fiori spontanei. Staffetta digitale per il futuro dell’Appennino Modenese” promossi da Cgil e Spi Cgil per affrontare i temi dello sviluppo della montagna modenese. Ovunque si giri lo sguardo, in Italia in questo periodo il verde inizia a fare da sfondo. Un ambiente montano dalle caratteristiche proprie, che varia a seconda delle altitudini e del substrato geologico. Fiore all'occhiello del parco la presenza del monte Cimone (2165 m s.l.m. Ha sede a Pievepelago ed è stato costituito grazie alla cooperazione di varie istituzioni: la Provincia di Modena, le Comunità montana del Frignano e di Modena Ovest (ora Unione di comuni montani Valli Dolo, Dragone e Secchia) ed i Comuni di Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Montecreto, Pievepelago, Riolunato e Sestola. An icon used to represent a menu that can be toggled by interacting with this icon. Il Lago Santo, a 1.501 metri sul livello del mare, è il maggior lago naturale dell’Appennino Modenese. Inoltre si nota la presenza del mirtillo buono (Vaccinium myrtillus), tipico delle brughiere di altitudine, dove dà luogo ad ampie associazioni vegetali denominate "vaccinieti". L'Appennino bolognese (Apnén bulgnaiṡ in bolognese) è la porzione dell'Appennino tosco-emiliano compresa nel territorio della Città metropolitana di Bologna.A nord confina con la pianura Padana (tocca la città di Bologna) mentre a sud confina con tre province toscane: provincia di Firenze (), provincia di Prato (Vaiano e Monti della Calvana) e provincia di Pistoia (Montagna Pistoiese). La vetta più elevata dell'appennino Reggiano è il Monte Cusna (2.120 m), detto anche il Gigante per il suo particolare profilo dovuto a una deformazione tettonica. Attualmente l'Ente Parco è affidato alla direzione del presidente Fausto Giovanelli. Puoi vederle cliccando sull'hotspot presente … Il Parco del Frignano si sviluppa sull'Alto Appennino Modenese con oltre 15mila ettari di estensione e un territorio che va dai 500 metri sul livello del mare agli oltre 2.000 della vetta del Cimone, il monte più alto dell'Appennino Tosco-Emiliano. Nelle faggete si possono trovare l'Ajuga reptans, l'Anemone nemorosa, l'Epilobium montanum, lo Hieracium sylvaticum, il Geranium robertianum, il Geranium nodosum, il Luzula pedemontana, il Luzula nivea, la Prenanthes purpurea e la Veronica urticifolia. Il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano. Merci, mercati, mercanti sulle vie dell'Appennino. Le specie ornitologiche sono innumerevoli, sia stanziali che di passo: da segnalare, in particolare, la presenza, nel gruppo Rondinaio-Giovo, dell'Aquila Reale, mentre a settembre avviene il passaggio del Piviere tortolino. Inoltre, da alcuni anni è presente il lupo appenninico. Dopo gli incontri sui servizi socio-sanitari e su formazione, digitalizzazione e innovazione, il prossimo venerdì 20 novembre si affronterà il tema “Infrastrutture, lavoro, turismo: quali … in un Virtual Tour dell'Appennino Modenese Ogni foto panoramica a 360° è collegata alle altre tramite vari links. L'ambiente del parco è quello dell'appennino d'alta quota. Il parco tutela l'intero crinale appenninico modenese che culmina nel Monte Cimone (2.165 m), la vetta più alta dell'Appennino settentrionale. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 21 apr 2020 alle 22:46. Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri. Qui troviamo ad esempio molti itinerari trekking , percorsi per le mountain bike , fiumi in cui praticare kayak e rafting e ippovie da intraprendere in sella a un cavallo . Le tre principali cascate dell’Appennino Modenese sono le Cascate del Bucamante a Serramazzoni e le Cascate del Doccione e della Rovinaccia a Fanano. E' frequente l'incontro con capriolo,e cervo che, sterminati due secoli fa, sono stati reintrodotti da qualche decennio ripolando i nostri boschi. © 2020 - Ente Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano, Reparto Carabinieri Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano, Enti per la promozione e sviluppo del territorio. Sono presenti inoltre alcune orchidee tra cui la Orchis maculata. L'Appennino modenese è scrigno di gemme preziose dal preservato fascino antico, di perle del territorio da esplorare (rispettando le normative anti-Covid) e valorizzare, da vivere in armonia con le comunità dei luoghi. Non è poi così difficile, quindi, nei boschi dell'Appennino pavese, scorgere questi sentierini, spesso molto puliti e "chiari" se frequentati con regolarità, e che potrebbero portare a qualche bella tana. Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. La fauna del parco è assai ricca. Detto anche Parco del Frignano in omaggio al nome storico di questa bella regione montuosa, racchiude in se la quintessenza dell'Appennino, comprendendo la parte pi alpestre del crinale tosco-emiliano. Osservati sporadicamente il Fringuello alpino e il Merlo dal collare. È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive. Sui crinali dell'Appennino. Sporadico il Biancone, così come il Lanario e il Lodolaio. Il parco regionale del Frignano, detto anche "parco regionale dell'Alto Appennino Modenese", è un'area naturale protetta con una superficie di 15.000 ettari di cui 9.000 sopra i 1.000 m s.l.m. Il Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano è un parco nazionale che è stato istituito con decreto del Presidente della Repubblica in data 21 maggio 2001. Il territorio comprende tutto l'appennino modenese. Siamo in una delle perle dell'Appennino Modenese; un punto di eccellenza ambientale, da tempo lo è e lo è diventato ancora di più da quando esiste il Parco del Frignano. Il tasso, infatti, ama le abitudini: anche da adulto preferisce spostarsi lungo percorsi e territori ben noti. Fiore all'occhiello del parco la presenza del monte Cimone (2165 m s.l.m. Le tre principali cascate dell’Appennino Modenese sono le Cascate del Bucamante a Serramazzoni e le Cascate del … Parco Nazionale dell'Appennino Tosco - Emiliano Il Parco, istituito nel 2001, si estende per 23.416 ettari lungo la dorsale appenninica tra le province di Parma, Reggio Emilia, Massa Carrara e Lucca. Il parco è stato istituito nel 1988[1] ma è operativo dal 1991. L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo. incerta. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa. Nelle radure del bosco si possono incontrare il Doronicum austriacum, l'Epilobium angustifolium, il Rubus idaeus (lampone), il Senecio fuchsii e la Solidago virga-aurea. Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri. Coordinate: 44°10′55.2″N 10°41′55.68″E / 44.182°N 10.6988°E44.182; 10.6988. illustrata libro Soli Claudio edizioni Il Fiorino collana , 2007 . disp. stiamo preparando i contenuti di questa pagina che saranno pronti a breve La ricerca faunistica è da sempre stata la mia passione, da quando i miei anni stavano comodi nelle dita di una mano, massimo una mano e mezzo, e con poca consapevolezza scientifica e molta curiosità cercavo i pesci nelle loro tane sotto i sassi dei fossi, ad oggi che della fauna ho fatto il mio mestiere. € 10,00 «Di baratti, di vendite e d'altri spacci». An icon used to represent a menu that can be toggled by interacting with this icon. Tra le altre specie, sono presenti: il Picchio Muratore e Muraiolo, il Merlo, il Tordo bottaccio, la Rondine, il Rondone, l'Allodola, il Fringuello, il Regolo, l'Averla piccola, il Ciuffolotto, la Cinciarella, la Cincia bigia, il Pigliamosche, la Ghiandaia, la Pernice rossa, la Coturnice, il Fagiano comune, il Fiorrancino, l'Airone cenerino, il Corvo imperiale, la Taccola, il Fanello, il Cuculo, il Saltimpalo e la Ballerina gialla. Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea. Il nostro impegno e quello di valorizzarlo da un punto di vista ambientale, perché … Il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano è il più recente tra i parchi nazionali italiani: è stato infatti istituito con decreto del Presidente della Repubblica il 21 maggio 2001 e comprende due parchi regionali e quattro riserve naturali statali. modenese”. Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. 7 itinerari per scoprire la magia nascosta dell'Appennino Tosco-Emiliano, la terra di mezzo che separa il Nord dal Centro Italia. Fauna Il territorio del Parco Nazionale comprende una grande varietà di ambienti che consente a moltissime specie animali di trovare le condizioni adatte per vivere e riprodursi. Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo. Scopri alcuni degli aspetti più caratteristici del Parco. Le Felci sono rappresentate dalla Athyrium filix-foemina, dalla Dryopteris filix-mas e dalla piccola Asplenium trichomanes. Presente lungo i corsi d'acqua il Merlo acquaiolo, mentre il Codirossone, il Sordone, il Culbianco e lo Spioncello sono tipici delle zone aperte di alta quota. Geografia. Partenza: Apella (676 m) Arrivo: Apella (676 m) Tempo di percorrenza: 7 ore Difficoltà: E+ - Escursionistico+ Dislivello: 1180 m Quota massima: 1620 m Segnavia: segnato 114, 114A, 116, T.L. a ridosso del crinale. Nell’Appennino Modenese, in mezzo a tanto verde, spiccano alcune maestose cascate, più o meno conosciute al grande pubblico. Di interesse botanico e faunistico è il Parco Regionale del Frignano nell'Alto Appennino Modenese, nato per tutelare la flora e la fauna del Frignano. Grosso ed elegante, il maschio del Cervo nobile (Cervo europeo) ha palchi imponenti e ramificati che ogni anno cadono per ricrescere nel periodo da marzo a giugno. Le dimensioni delle nuove corna sono in genere maggiori delle vecchie, ma dipendono dallo stato di salute dell'animale e dalle condizioni ambientali e di alimentazione. Le montagne e colline dell’Appennino rappresentano un bacino quasi infinito di possibilità per praticare sport, sia d’estate che d’inverno. Ho iniziato a seguire la popolazione di aquila reale dell’Appennino modenese nel 2004, partecipando in qualità di tecnico incaricato per il territorio del Parco del Frignano ad un progetto regionale di conservazione della specie che vedeva coinvolte tre aree protette di crinale. Tipico paesaggio dell'Appennino modenese: il crinale di Monte Giovo (1991 m) visto da Monte Rondinaio (1964 m) La zona montuosa occupa circa un quarto del territorio emiliano-romagnolo, mentre un altro quarto è occupato da una zona collinare ubicata tra l'Appennino e la pianura. Parte del fascino degli animali di montagna risiede proprio nella loro capacità di vivere in condizioni difficili, spesso estreme. ), massima vetta dell' Appennino settentrionale, e il vicino orto botanico con numerose varietà protette di fiori spontanei. I laghi dell'Appennino modenese e bolognese. In mezzo, un universo di boschi, rocce, fauna e flora indisturbata, castagni e torrenti, parchi e riserve, da camminare in silenzio e con gli occhi pronti a catturare ogni stimolo. Clicca sulle icone per vederne gli ingrandimenti! Parco regionale dell'Alto Appennino Modenese, Parco Regionale dell'Alto Appennino Modenese, Unione di comuni montani Valli Dolo, Dragone e Secchia, Aree naturali protette dell'Emilia-Romagna, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Parco_regionale_dell%27Alto_Appennino_Modenese&oldid=112363078, Aree naturali protette della provincia di Modena, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Consorzio parco regionale dell'alto Appennino Modenese. Degni di nota sono il monte Cimone e i laghi, tra i quali si segnala il Lago Santo, il maggior lago naturale dell'Appennino modenese. Tipico paesaggio dell'Appennino modenese: il crinale di Monte Giovo (1991 m) visto da Monte Rondinaio (1964 m) La zona montuosa occupa circa un quarto del territorio emiliano-romagnolo, mentre un altro quarto è occupato da una zona collinare ubicata tra l'Appennino e la pianura. Ediz. Prosegue il ciclo di incontri on line “Resto/Vado a vivere in montagna. L'ultima glaciazione ha lasciato circhi glaciali, depositi morenici e laghi, oltre a numerosi altri elementi morfologici e biologici caratteristici degli ambienti alpini. La via dei monti è sempre in cammino! flora e fauna Le montagne dell' Appennino Bolognese ospitano specie ormai scomparse altrove, oltre ad altre più comuni e numerose. Infine si possono incontrare la Epipactis helleborine, l'Impatiens noli-tangere, la Pulmonaria vallarsae, il Phyteuma ovatum, la Gentiana asclepiadea. Cascate dell’Appennino Modenese Nell’Appennino Modenese, in mezzo a tanto verde, spiccano alcune maestose cascate, più o meno conosciute al grande pubblico. Tra i mammiferi, sono presenti: il riccio, lo scoiattolo, la talpa, il moscardino, il ghiro, la volpe, l'istrice, la faina, la donnola, il cinghiale, il capriolo, il muflone, il daino, il cervo, ma anche la marmotta alpina, introdotta (negli anni cinquanta) nel gruppo del monte Rondinaio e del monte Giovo, e la rara arvicola delle nevi. Le specie e varietà vegetali osservabili nel parco sono molte, alcune rare: abete rosso (Picea abies), Faggio (Fagus sylvatica), Abete bianco (Abies alba), Acero montano (Acer pseudoplatanus), Ontano bianco (Alnus incana), Cerro (Quercus cerris), Maggiociondolo (Laburnum alpinum), Salicone (Salix caprea), Sorbo degli uccellatori (Sorbus aucuparia), Fior di stecco (Daphne mezereum), Barba di becco (Aruncus dioicus), Sambuco rosso (Sambucus racemosa); alcune specie di rosa tra cui la Rosa pendulina e la Rosa canina. Ma molti altri rapaci sono presenti: Allocco, Poiana, Astore, Gheppio, Sparviero, Falco pellegrino, Barbagianni, Gufo comune e Gufo Reale. Il Parco del Frignano e Alto Appennino modenese comprende la parte più elevata del crinale tosco-emiliano con la vetta del Monte Cimone 2165 m, la più alta fra quelle dell’Appennino settentrionale e ad est sfiora il Parco Regionale del Corno alle Scale mentre Ovest il Parco del Gigante. Il territorio del Parco Nazionale si presenta come un complesso insieme di ambienti differenti a cui corrisponde una straordinaria diversità di tipologie di vegetazione e di specie della flora. ... Flora e fauna.